Studio Dentistico Dott. Francesco Guadagno

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Amalgama
Lega di due o più metalli (argento, stagno, rame, zinco) con il mercurio, impiegata un tempo per le otturazioni dei molari e premolari.

Apicectomia
Rimozione chirurgica dell’apice radicolare di un dente e dei tessuti molli circostanti affetti da condizioni patologiche (es. cisti o granulomi).

Ascesso dentale
Ascesso che si forma in una cavità all’interno della radice e della polpa di un dente o lungo il legamento alveolo-dentario.

Bruxismo
Scontrazione esercitata inconsciamente durante la notte o di giorno dai muscoli elevatori della mandibola sotto l’influenza di determinati stati nervosi. A livello delle arcate ne conseguono pressioni, frizioni, digrignamenti che si ripercuotono negativamente sulle superfici dentarie e sul parodonto (abrasione e riassorbimento).

Carie
La carie è un processo distruttivo che colpisce i tessuti duri del dente, la sua formazione è dovuta all’azione degli acidi prodotti dalla placca batterica. Per potersi sviluppare la carie necessita della presenza contemporanea di tre fattori: ospite suscettibile, dieta ricca di zuccheri e batteri ad attività cariogena.

Composito
Materiale resinoso adatto alla ricostruzione estetica e funzionale dei denti anteriori e posteriori.

Conservativa
Con questo termine identifichiamo tutte le “CURE” necessarie per ripristinare la salute dei denti colpiti da malattia detta “CARIE”. Pulizia, disinfezione nella cavità del dente, asportazione del tessuto malato ed infetto dalla carie; ricostruzione della sostanza dentale perduta mediante materiale da otturazione.

Denti decidui
Nella specie umana la dentatura si forma in età infantile con denti decidui, destinati a essere sostituiti tra i 5 e i 25 anni da denti permanenti (vedi dentizione).

Detartrasi
Asportazione del tartaro formatosi sui denti; viene effettuata al disopra e al disotto della gengiva, con levigatura delle superfici radicolari dei denti. La detartrasi dovrebbe essere eseguita ogni sei mesi per prevenire le parodontopatie.

Displasia
Difettosa formazione del dente al momento della sua calcificazione che si evidenzia con l’assenza congenita di alcune sue parti (ipoplasie).

Film
Placca accumulata sulle superfici dentarie formata da batteri o precipitato organico della saliva

Filo interdentale
Filo di nylon o altro materiale resistente alla rottura, talora ricoperto di cera per favorirne la scorrevolezza, utilizzato per la rimozione dei residui di cibo dagli spazi interdentali. Il suo impiego è consigliabile come coadiuvante dello spazzolino e del dentifricio per la prevenzione della placca batterica.

Fluoro
Somministrato per via generale o topica possiede un’efficace azione carioprofilattica.

Gengivite
Infiammazione transitoria della gengiva e/o mucosa orale che si accompagna ad eritema, edema e desquamazione epiteliale (occasionale).

Gnatologia
Scienza che ha come oggetto lo studio dell’apparato masticatorio. L’individuazione di malocclusioni o malposizioni dentarie, oltre alla correzione e al miglioramento della masticazione, può servire per la cura di dolori a carico della colonna vertebrale (per esempio, a livello cervicale) o del capo.

Igiene orale
Complesso dei provvedimenti attuabili per garantire la pulizia della cavità orale e prevenire carie o altre malattie. Si basa sull’osservazione di alcune semplici regole dietetiche: alimentazione ricca di calcio, fosforo e vitamine; riduzione del consumo di dolciumi o altri cibi ricchi di zuccheri, soprattutto alla sera; spazzolamento dei denti (utilizzando spazzolini piccoli e con setole dure, o spazzolini elettrici, o irrigatori a getto, e dentifrici medicati poco abrasivi) dopo ogni pasto, soprattutto dopo quello serale, completato dall’uso del filo interdentale.

Igienista dentale
Persona formata in una scuola speciale per l’apprendimento della profilassi dentaria e successivo esercizio professionale che comprende la profilassi e la prevenzione delle malattie dei denti con metodi e tecniche adeguate. Abilitato, in particolare alla pulizia dentale, o ablazione del tartaro, ed all’insegnamento dell’igiene orale.

Intarsio
L’intarsio dentale è uno speciale restauro effettuato sui denti posteriori, molari e premolari, in ceramica o in resina. Viene costruito in laboratorio e poi cementato sul dente precedentemente preparato per accoglierlo. Con l’intarsio dentale si ristabilisce la struttura anatomica di denti precedentemente affetti da carie in modo estetico e funzionale.

Implantologia
L’implantologia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti con altrettante radici sintetiche ancorate nell’osso che possono sostenere denti singoli, gruppi di denti o possono anche fungere da supporto per una protesi completa (la cosiddetta dentiera)

Malocclusione
Posizione non corretta o difetto di contatto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore, che può essere dovuta a malformazioni congenite, abitudini scorrette, perdita di denti, traumi ecc.; oltre che ridurre l’efficienza della masticazione, interferisce nell’escursione della mascella e può dar luogo a problemi per quanto riguarda la fonazione, la respirazione, la masticazione e la deglutizione.

Occlusione 
Contatto statico dei denti superiori ed inferiori tra loro.

Ortodonzia
Si occupa del riallineamento dei denti irregolari e delle malposizioni, siano esse congenite o acquisite. La terapia in campo ortodontico può essere di tipo funzionale (cioè tesa a combattere eventuali atteggiamenti viziati con opportuni esercizi muscolari e con apparecchi passivi che guidano le forze durante la masticazione), meccanica o chirurgica.

Parodontite
Danno dei tessuti di sostegno del dente, di natura infiammatoria che colpisce per lo più gli adulti, conseguente all’evoluzione della parodontite marginale (o gengivite). Le lesioni si aggravano per l’ulteriore riassorbimento osseo e per il vacillamento dei denti.

Profilassi 
Prevenzione

Protesi dentaria
Apparecchio che consente la ricostruzione di un dente parzialmente distrutto, la sostituzione di uno o più denti mancanti, la correzione di malocclusioni dentarie, perdite ossee, deficit funzionali. Le protesi dentarie di ricostruzione possono essere fisse o mobili.

Protesi fissa
Manufatto artificiale tipo ponte o capsula, cementato o avvitato a pilastri di sostegno naturali (denti limati) o artificiali (impianti dentari) che rimane stabilmente fissa e non deve essere quotidianamente rimossa per l’igiene orale.

Protesi mobile
Sostituto artificiale dei denti, rimovibile, parziale o totale, con o senza ancoraggi fissi su denti o impianti dentari.

Tartaro
Concrezione calcificata, aderente alla superficie dei denti. Può essere di colore giallastro o bruno-verdastro (tàrtaro serumale), a seconda della minore o maggiore consistenza. La deposizione di tàrtaro è favorita dalla scarsa igiene orale; pertanto, si può attuare una prevenzione con una corretta igiene orale e una rimozione del tàrtaro (detartrasi) da parte del dentista ogni sei mesi.

Xilitolo
Nei riguardi della carie ha la proprietà di non venire metabolizzato dai batteri della placca dentaria. E’ uno zucchero non carogeno, indicato nella prevenzione della carie.